Kakà e le tasse Il 10 dicembre a Milano, si è tenuta, la prima udienza del proc…

Kakà e le tasse

Il 10 dicembre a Milano, si è tenuta, la prima udienza del processo a carico di Kakà, ex calciatore del Milan e da qualche mese tornato a giocare al San Paolo in Brasile, accusato di un’evasione fiscale di circa due milioni di euro per aver creato, secondo l’accusa, un presunto “schermo” societario per diminuire le tasse sui “proventi derivanti dallo sfruttamento della sua immagine”.
Il giudice monocratico Lorella Trovato, dopo aver ammesso le prove richieste da accusa e difesa, ha dimandato il processo al 30 marzo.
L’agenzia delle Entrate non è parte civile nel procedimento in quanto è stato già stabilito il contenzioso tributario, distinto dal procedimento penale in corso.
Riccardo Leite, vero nome di Kakà è finito imputato dopo il decreto di citazione diretta a giudizio firmato dal procuratore aggiunto Francesco Greco ed a seguito degli avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate trasmessi alla Procura di Milano.